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alt="3 Episodio Ghost Network Tavola8"

Kael Varrin Chronicles — Episode 3: Ghost Network

Kael Varrin credeva nei fantasmi e credeva anche nei sistemi che sopravvivono alla loro distruzione. Node 7 era uno di quelli. Il corridoio sotterraneo odorava di metallo umido e polvere industriale. Vecchie tubature attraversavano il soffitto come vene fossilizzate. Kael avanzava lentamente, il visore ottico acceso, mentre il segnale intermittente continuava a pulsare nel ricevitore. Tre battiti. Pausa. Tre battiti. Pausa…Lo stesso ritmo che aveva intercettato nel laboratorio. Il nodo doveva trovarsi li sotto.

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Kael Varrin Chronicles — Episode 2: Lyra Nox

Neon Brick City non era una città che dormiva. Era una città che fingeva di dormire. Dall’alto sembrava un mosaico di luci tremolanti: torri illuminate da schermi pubblicitari, ponti sospesi tra i grattacieli, linee di droni che attraversavano il cielo come sciami metallici. Ma sotto quella superficie esisteva un altro ritmo, più lento, quasi organico. Un battito nascosto. Nei quartieri bassi, tra bar semi-legali e club improvvisati, la notte aveva ancora un suono umano. Quella notte il suono era la voce di Lyra Nox.Il locale si chiamava Nocturne Lullaby.

alt="Collage Lego Godzilla - il Kaiju più famoso"

Godzilla LEGO: il Kaiju giapponese conquista LEGO Ideas con 10.000 supporter

L’artwork realizzato per questo progetto fonde diversi livelli visivi e culturali: Nella scena finale, infatti, Godzilla alza la testa e lancia una fiammata verso l’alto colpendo un aereo di linea in volo, trasformando l’immagine in una piccola sequenza narrativa sospesa tra ironia e spettacolo visivo. Questa scelta crea anche un curioso contrasto simbolico con l’immaginario tradizionale giapponese: nelle stampe classiche e nelle rappresentazioni storiche dei mostri marini, le creature giganti distruggono quasi sempre navi e imbarcazioni, riflettendo il rapporto ancestrale del Giappone con il mare.

alt="Collage Brickscene Rebellion"

REBELLION (2024): Quando il soldato smette di obbedire…

Tra i collage più antichi del progetto, Rebellion rappresenta un punto di origine concettuale: non solo un esperimento visivo, ma il primo momento in cui l’immaginario pop viene trasformato in linguaggio simbolico e politico. Realizzato nel 2024, il lavoro mette in scena un gesto impossibile: uno stormtrooper punta la propria arma contro Darth Vader, il suo stesso comandante, in un atto di ribellione contro una leadership percepita come ormai distante, autoritaria e autodistruttiva. Non assistiamo a uno scontro tra bene e male. Assistiamo alla nascita del dubbio.

alt="Cartolina Bang, Peace Sells… But Who’s Buying?"

Bang, Peace Sells… But Who’s Buying?

Tra i collage vintage recentemente acquisiti in archivio, Bang, Peace Sells… But Who’s Buying? si distingue per il suo impatto visivo diretto e per la stratificazione del messaggio politico.
L’opera nasce dall’utilizzo di una Jeep LEGO vintage con effigie ONU, collocata in un paesaggio desertico stilizzato: dune rosso-arancio scandite da linee ondulate, montagne blu nette all’orizzonte, un cielo verde irreale che sospende la scena in una dimensione quasi metafisica.

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Wanted III – Pigs on the wing! Abduction: metafora di un mondo addomesticato…

Nella serie di artworks dedicata alle abduction aliene o Pigs On The Wing, l’evento fantascientifico non rappresenta un’invasione proveniente dallo spazio, ma un processo molto più terrestre: l’assorbimento silenzioso dell’individuo da parte del sistema in cui vive. L’astronave non rapisce corpi, bensì coscienze.
L’abduction diventa quindi simbolo di una normalizzazione forzata.

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Wanted II — La trappola del desiderio (booby trap)…

Se il primo WANTED apriva un varco tra mondi, questo nuovo capitolo cambia prospettiva: non siamo più davanti alla fuga del ricercato, ma davanti alla trappola stessa. E la trappola ha un corpo. Jessica non seduce: innesca. Le sue forme esplosive non promettono accesso, ma errore. Chi guarda entra automaticamente nel meccanismo. L’attrazione diventa vulnerabilità, il desiderio diventa perdita di controllo.

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Wanted: quando il manifesto di ricerca diventa un varco tra mondi…

C’è un’immagine che ritorna, insistente, quasi ossessiva: il WANTED.
Non è solo un manifesto di caccia all’uomo, ma un simbolo. Un’etichetta. Una condanna visiva. In questi artworks, collage, video e GIF, il concetto di “ricercato” viene smontato e ricostruito, trasportato fuori dal suo contesto storico per diventare una figura narrativa ibrida, sospesa tra western, animazione e metacinema.

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SHARKS SIGHTED TODAY: Avvistati squali. Non solo in mare.

Con “Sharks Sighted Today”, Kael Varrin (pseudonimo di Cosimo Palermo) sposta il focus dall’immaginario fiabesco a quello predatorio. Non più castelli o mondi fantastici, ma una scena apparentemente semplice: una minifigure si avvicina a una pozza d’acqua per abbeverarsi. Un gesto naturale, primario, innocente. Poi l’attacco.

alt="Johnny Mnemonic. The Future’s Most Wanted Fugitive"

Johnny Mnemonic. The Future’s Most Wanted Fugitive

Il collage dedicato a Johnny Mnemonic rilegge l’icona cyberpunk come figura di transito, sospesa tra accumulo di dati e perdita di identità. The future’s most wanted fugitive non è più soltanto il corriere di informazioni proibite, ma diventa un nodo vivente all’interno di una rete risonante, dove memoria, organismo e ambiente si influenzano reciprocamente.