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Kael Varrin Chronicles — Episode 30: Lyra’s Garden / Season Five – War Protocol

A Serialized Adventure in the Brickscene Universe.

“Every empire fears imagination.” Kael Varrin

In un universo dove le storie possono essere manipolate e la realtà è costruita pezzo dopo pezzo, esiste una rete clandestina chiamata Brickscene.

Un luogo dove arte, ribellione e immaginazione diventano armi.

Mentre l’Impero guidato dalla regina Sith Darth Draculina Sancta cerca di controllare la narrativa della galassia, un creatore solitario continua a sfuggire al sistema.

Il suo nome è Kael Varrin.

Un tempo combatteva al fianco di Darth Edder, ora comandante delle legioni oscure.
Amici diventati avversari. Visionari separati da una scelta.

Insieme a Lyra Nox, una voce capace di piegare la volontà personale, Kael sta per scoprire qualcosa che potrebbe cambiare per sempre l’equilibrio della galassia.

Questa è la storia della nascita della ribellione.

Questa è la storia di Brickscene.

Italiano

Inglese

Full Episode…

NEON BRICK CITY — 2190

L’alba artificiale era scesa sui livelli inferiori della città.

Le torri continuavano a brillare.

Le pubblicità continuavano a sorridere.

I droni continuavano a sorvegliare.

Ma sotto quella superficie esisteva ancora un luogo che nessun algoritmo aveva mai completamente colonizzato.

Un giardino.

Non un parco pubblico.

Non una serra.

Non una struttura botanica di Syn Corp.

Un giardino vero.

O almeno, quanto più vicino a qualcosa di vero fosse ancora possibile nel 2190.

Lyra Nox attraversò lentamente il cancello.

Nix la seguiva.

Tra gli alberi sintetici crescevano fiori fluorescenti, piccoli cespugli digitali e piante che cambiavano colore quando qualcuno si avvicinava.

Era lì che Lyra veniva quando aveva bisogno di stare lontana dalla città.

Ed era lì che custodiva la sua collezione.

Non una collezione di oggetti.

Una collezione di esseri viventi.

yra attraversò un sentiero.

Una piccola creatura uscì da dietro una pianta.

La guardò.

Poi sparì.

Lyra sorrise.

«Non oggi.»

Continuò a camminare.

Arrivò davanti a una grande struttura circolare.

Il cancello si aprì riconoscendo la sua firma biologica.

Sul pannello comparve:

PRIVATE HABITAT

OWNER:
LYRA NOX

ACTIVE UNITS:
02

NETWORK STATUS:
STABLE

Lyra entrò.

Nix saltò sul bordo della recinzione.

All’interno c’era un piccolo ecosistema artificiale.

Acqua.

Alberi.

Rocce.

Vegetazione.

Zone d’ombra.

Una piccola piscina.

E una serie di aree costruite appositamente per le creature.

Non erano celle.

Non erano gabbie.

Erano giardini dentro il giardino.

Lyra aveva imparato che i Pocket Monster non potevano essere trattati come semplici animali domestici.

Avevano bisogno di spazio.

Di cibo.

Di gioco.

Di attenzione.

Ma soprattutto…

di libertà.

MUNCHLAX

Un rumore provenne dalla cucina del giardino.

CRASH.

Lyra si voltò.

«Munchlax.»

Un’altra botta.

«Munchlax!»

La creatura comparve con qualcosa tra le zampe.

Lyra la guardò.

«Quello non è cibo.»

Munchlax abbassò lentamente lo sguardo.

Era un piccolo componente elettronico.

Lyra glielo tolse dalle zampe.

Il dispositivo emise un breve impulso.

Nix si irrigidì.

Lyra osservò il display.

Unknown Memory Fragment…

Il sorriso scomparve.

Munchlax aveva trovato qualcosa.

Ancora.

Lyra apre il registro del giardino.

Sul display compaiono immagini di diverse creature.

POCKET MONSTER ARCHIVE

COLLECTIBLE LIFE-FORMS

Poi:

CAPTURE
CARE
NUTRITION
PLAY
RELEASE

Lyra osserva le immagini.

«La gente pensa che siano collezionabili.»

Pausa.

«E lo sono.»

Accarezza Munchlax.

«Ma non nel modo in cui pensano loro.»

I Pocket Monster possono essere definiti come entità biologico-energetiche capaci di interagire con la Ghost Network.

La loro particolarità non è semplicemente possedere poteri.

È che non sono completamente sincronizzati con la rete Arcontica.

Ogni creatura possiede una propria frequenza.

Una frequenza che può essere:

  • amplificata;
  • trasferita;
  • combinata;
  • utilizzata per disturbare una connessione;
  • utilizzata per aprire un percorso;
  • utilizzata per chiuderlo;
  • utilizzata per recuperare una traccia mnemonica.

Questo riprende direttamente ciò che già avevamo stabilito per Munchlax: la sua presenza provoca fluttuazioni nella Ghost Network e può agire come catalizzatore e disruptor.

Lyra apre un’altra schermata.

ARCHONTIC NETWORK

MEMORY
↓
FILTER
↓
EDIT
↓
DISTRIBUTE

Poi apre il profilo di Munchlax.

POCKET MONSTER

MEMORY
↓
RESONANCE
↓
RECOVERY
↓
INJECTION

Lyra rimane in silenzio.

Poi:

«Ecco perché hanno paura di voi.»

Munchlax la guarda.

I Pocket Monster introducono però qualcosa di nuovo.

LA MEMORIA NON VIENE SEMPLICEMENTE RECUPERATA.

VIENE RE-INNIETTATA.

Un Pocket Monster può trovare una traccia mnemonica originaria rimasta nella Ghost Network.

Non una copia.

Non una simulazione.

Non una ricostruzione artificiale.

Una memoria autentica.

E trasferirla nuovamente dentro una coscienza umana.

Lyra prende il piccolo dispositivo trovato da Munchlax.

Lo inserisce nel sistema.

Il giardino si oscura.

Munchlax si avvicina.

Una luce attraversa il suo corpo.

Nix osserva.

Sul monitor:

MEMORY FRAGMENT FOUND

DATE:
2119

STATUS:
ARCHONTICALLY DELETED

AUTHENTICITY:
100%

Lyra resta immobile.

«È reale.»

Il sistema risponde: CONFIRMED.

Poi: MEMORY INJECTION AVAILABLE.

Lyra guarda Munchlax.

«No.»

Pausa.

«Non ancora.»

Perché Lyra sa che una memoria reale non è un giocattolo.

Può cambiare una persona.

Può distruggere una versione della propria vita costruita artificialmente.

Può risvegliare qualcosa che gli Arconti hanno impiegato decenni a cancellare.

Un enorme movimento nell’acqua.

Lyra si gira.

La superficie della piscina comincia a vibrare.

Poi emerge Blastoise.

Non aggressivo.

Calmo.

Antico.

La sua presenza produce una frequenza completamente diversa da quella di Munchlax.

Munchlax:

MEMORY / DISRUPTION

Blastoise:

MEMORY / STABILIZATION

Questa distinzione è molto utile.

Non tutti i Pocket Monster devono fare la stessa cosa.

Ognuno possiede una firma di risonanza.

Blastoise potrebbe essere in grado di stabilizzare una connessione abbastanza a lungo da permettere a una memoria recuperata di essere reinserita senza distruggere la coscienza del ricevente.

Lyra guarda entrambi.

«Voi due siete diversi.»

Blastoise emette un suono basso.

Munchlax continua a fissare il frammento.

Lyra sorride.

«Ma insieme…»

Pausa.

«…potreste aprire qualcosa che gli Arconti non possono più chiudere.»

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