Kael Varrin Chronicles — Episode 10: The Archon / Season Two – War Of The Nodes
Tutti gli schermi di Neon Brick City si accesero nello stesso istante: torri pubblicitarie, terminali civili, vecchi monitor dimenticati nei tunnel, persino le interfacce personali collegate alla Ghost Network. Il volto che apparve era quello che tutti conoscevano. Elmo nero. Visiera liscia. Voce glaciale. Darth Edder.
Kael Varrin Chronicles — Episode 9: Node Zero / Season Two – War Of The Nodes
Il giardino segreto di Neon Brick City era diventato qualcosa di completamente diverso. Le serre di vetro tremavano come membrane vive, i droni imperiali erano sospesi nell’aria come reliquie metalliche e i petali bianchi continuavano a cadere lentamente, attraversati da una luce argentea che non apparteneva alla città.
Ghost Signals sta arrivando…
Ci siamo. Dopo mesi di lavoro, visioni, riscritture e costruzione di un universo che non è solo narrativo ma reale… le copertine sono pronte.Il primo volume di The Kael Varrin Chronicles — Season One: Ghost… Ghost Signals sta arrivando…
Kael Varrin Chronicles — Episode 8: Brickscene
Kael salì verso Draculina mentre sotto di lui Lyra continuava a tenere in vita il giardino con la sua voce. I petali bianchi venivano sollevati dal vento artificiale e attraversati dalla luce rossa dei droni, trasformandosi in una nevicata sacra e malata. Draculina lo aspettava immobile. “Ancora una volta,” disse, “arrivi da me troppo tardi.”
Kael Varrin Chronicles — Episode 6: Sancta Protocol
Neon Brick City pulsava di schermi, pioggia artificiale e insegne troppo luminose per essere innocenti. Ma quella notte la città emetteva un’altra frequenza: una vibrazione dolciastra, seducente, quasi festosa. Arrivava dai distributori automatici, dai club, dalle scalinate dei quartieri bassi, dalle mani dei ragazzi che ridevano senza capire di essere già mezzi assent
Kael Varrin Chronicles — Episode 4: The Empire Watches
La Ghost Network stava morendo.
Nel deposito sotterraneo di Node 7 gli schermi esplodevano uno dopo l’altro, saturati dal codice cremisi che portava la firma di Darth Draculina Sancta.
I circuiti crepitavano come ossa spezzate mentre le luci si spegnevano a catena.
Kael Varrin non si mosse.
Guardava il simbolo rosso pulsare sullo schermo principale.
Non era solo un attacco informatico.
Era una dichiarazione.
Kael Varrin Chronicles — Episode 3: Ghost Network
Kael Varrin credeva nei fantasmi e credeva anche nei sistemi che sopravvivono alla loro distruzione. Node 7 era uno di quelli. Il corridoio sotterraneo odorava di metallo umido e polvere industriale. Vecchie tubature attraversavano il soffitto come vene fossilizzate. Kael avanzava lentamente, il visore ottico acceso, mentre il segnale intermittente continuava a pulsare nel ricevitore. Tre battiti. Pausa. Tre battiti. Pausa…Lo stesso ritmo che aveva intercettato nel laboratorio. Il nodo doveva trovarsi li sotto.
Kael Varrin Chronicles — Episode 2: Lyra Nox
Neon Brick City non era una città che dormiva. Era una città che fingeva di dormire. Dall’alto sembrava un mosaico di luci tremolanti: torri illuminate da schermi pubblicitari, ponti sospesi tra i grattacieli, linee di droni che attraversavano il cielo come sciami metallici. Ma sotto quella superficie esisteva un altro ritmo, più lento, quasi organico. Un battito nascosto. Nei quartieri bassi, tra bar semi-legali e club improvvisati, la notte aveva ancora un suono umano. Quella notte il suono era la voce di Lyra Nox.Il locale si chiamava Nocturne Lullaby.
Kael Varrin Chronicles — Episode 1: The Signal
Molto al di sotto dei livelli più luminosi della metropoli, oltre i corridoi industriali abbandonati e i vecchi condotti di ventilazione dell’epoca pre-imperiale, esisteva un luogo che non appariva in nessuna mappa ufficiale. Un laboratorio clandestino, incastrato tra cemento grezzo, tubi arrugginiti e schermi recuperati da macchine dimenticate. Un rifugio assemblato come un altare alla disobbedienza. Lì dentro, Kael Varrin lavorava in silenzio











