Cosa succede quando l’immaginario di Harry Potter incontra la grammatica visiva della propaganda, il linguaggio pop dei mattoncini e l’estetica del collage contemporaneo? Nasce “Is Harry Alive?”, una cartolina d’artista che gioca con simboli, citazioni e doppi livelli di lettura.

In primo piano, un enorme ragno nero domina la scena: non è solo una creatura fantastica, ma una metafora potente — la tela dell’impero britannico che si estende, avvolge, tenta di catturare. Al centro della composizione, Harry e i suoi amici navigano inconsapevoli verso il cuore della ragnatela, sospesi tra avventura e minaccia. Alle loro spalle, un castello che richiama Hogwarts di Harry Potter, immerso in un paesaggio dai colori saturi e quasi psichedelici, tra tramonti irreali e orizzonti stratificati.
Il linguaggio visivo è dichiaratamente ibrido: miniature LEGO, citazioni cinematografiche, grafica rétro e simbolismo politico convivono in un’unica scena. Il titolo — “Is Harry Alive?” — suona come una domanda inquieta, quasi un titolo di giornale o un messaggio cifrato. È una provocazione? Un cliffhanger? O un invito a guardare oltre la superficie narrativa?

Il retro: un enigma da cult movie
La cartolina non si esaurisce nel fronte illustrato. Sul retro, firmato, timbrato e datato Kael Varrin (pseudonimo di Cosimo Palermo), l’opera si trasforma in gioco.
Troviamo infatti un word search puzzle: una griglia di parole intrecciate che spaziano tra concetti come Brainwashing, Obedience, Rebellion, Subliminal, Aliens, Consumerism, insieme a nomi e riferimenti che rimandano a un immaginario cinematografico ben preciso.
Il meccanismo è chiaro:
- Individuare tutte le parole elencate (in qualsiasi direzione).
- Isolare le lettere rimanenti.
- Leggerle in sequenza per scoprire la hidden phrase, legata a un cult movie.
Un doppio livello, dunque: da un lato l’omaggio visivo all’universo potteriano, dall’altro una riflessione più ampia su manipolazione, potere, ribellione e percezione della realtà — temi che attraversano tanto il cinema quanto la cultura pop.

Tra gioco e critica
“Is Harry Alive?” non è solo una cartolina illustrata: è un dispositivo narrativo trasceso dal mondo di Harry Potter..
Un’opera che utilizza il linguaggio del gioco (LEGO, puzzle, enigmi) per suggerire una lettura critica del presente. La ragnatela diventa sistema, il castello istituzione, il viaggio avventura ma anche rischio. E il pubblico è chiamato a partecipare attivamente, risolvendo l’enigma e completando il significato.
In perfetto stile Brickscene, l’opera dimostra come il mattoncino possa diventare mezzo espressivo adulto, capace di stratificazioni simboliche e rimandi culturali.
La domanda resta sospesa:
Is Harry alive?
Forse la risposta non è solo nella scena… ma nelle lettere che ancora non abbiamo letto.
