Cosa succede quando il Paese delle Meraviglie incontra la cultura delle muscle car americane? Nasce Motorhead: Alice is FURIOUS, una cartolina che fonde due universi apparentemente inconciliabili: la fantasia surreale di Alice nel Paese delle Meraviglie e l’adrenalina senza compromessi della leggendaria Dodge Charger R/T resa celebre dalla saga Fast & Furious.
In questa reinterpretazione firmata Brickscene, Alice e il Bianconiglio non stanno più inseguendo il tempo tra teiere e cappellai matti. Sono finiti a tutta velocità in un viaggio senza mappa, catapultati in una realtà fatta di motori sovralimentati, gomme fumanti e decisioni prese in una frazione di secondo.
Le nuvolette di dialogo raccontano tutto con poche parole:
“Are we lost?”
“Do you have a map?”
Domande semplici che diventano metafora di un mondo contemporaneo dove spesso si accelera senza sapere davvero quale sia la destinazione.

Quando Wonderland incontra l’asfalto
L’opera nasce dall’unione di elementi provenienti da due set LEGO ufficiali molto diversi tra loro.
Da un lato il set LEGO BrickHeadz Disney Alice in Wonderland (40925), dal quale sono state utilizzate esclusivamente le teste di Alice e del Bianconiglio, simboli immediatamente riconoscibili dell’universo creato da Lewis Carroll. Il set riproduce quattro iconici personaggi del classico Disney del 1951: Alice, il Bianconiglio, il Cappellaio Matto e lo Stregatto.
Dall’altro troviamo la poderosa LEGO Technic Fast and Furious Dodge Charger R/T (42231), protagonista assoluta della scena. La vettura rappresenta perfettamente lo spirito ribelle e aggressivo che caratterizza l’intera composizione, trasformandosi in un vero e proprio personaggio dell’immagine.

Auto Dodge Charger R/T Fast and Furious
Prenditi il tempo necessario per assemblare i dettagli, come il motore V8 con compressore azionato a catena e la trazione posteriore con albero cardanico e differenziale.
Alice non è più curiosa. È furiosa.
Nel romanzo originale Alice è guidata dalla curiosità. In questa reinterpretazione, invece, sembra aver perso la pazienza.
Il titolo “Alice is FURIOUS” gioca volutamente sul doppio significato: da una parte richiama la celebre saga cinematografica Fast & Furious, dall’altra descrive uno stato emotivo. Alice non sta più cercando di capire il mondo che la circonda: lo sta attraversando a tutta velocità.

La grafica esplosiva sullo sfondo, le pennellate dinamiche e l’inquadratura frontale della Charger amplificano la sensazione di movimento e caos controllato. Tutto sembra suggerire che il viaggio sia diventato più importante della destinazione.
Una metafora contemporanea
Come molte cartoline Brickscene, anche questa va oltre la semplice citazione pop.
L’assenza di una mappa rappresenta l’incertezza. Il motore sovralimentato rappresenta la spinta ad andare avanti. Alice e il Bianconiglio diventano due viaggiatori moderni che si trovano improvvisamente fuori dal percorso prestabilito.
E forse è proprio questo il messaggio nascosto dell’opera: non sempre sappiamo dove stiamo andando, ma continuiamo comunque ad accelerare.

