ADV HOTIDAY — 5% di sconto sulle prenotazioni
Scopri
ADV OTTIMA ANNATA — Champagne Bruno Paillard
Scopri
ADV GRAZIA PELLETTERIA — Saldi su borse e zaini
Scopri
ADV HYGGE PETFOOD — Benessere naturale per cani
Scopri
ADV PERLETTI — Ombrelli per passione
Scopri
ADV DOCTOR QUALITY — Prodotti a prezzi imbattibili
Scopri
ADV KASTNER & OEHLER — Moda e stile senza tempo
Scopri
ADV IMOU — Tecnologia smart per la sicurezza
Scopri
ADV WORLD BUSINESSES FOR SALE — Compra o vendi aziende
Scopri
ADV BRICKZONEHUB — Display case premium per set LEGO®
Scopri
Vai al contenuto

Kael Varrin Chronicles — Episode 10: The Archon / Season Two – War Of The Nodes

A Serialized Adventure in the Brickscene Universe.

“Every empire fears imagination.” Kael Varrin

In un universo dove le storie possono essere manipolate e la realtà è costruita pezzo dopo pezzo, esiste una rete clandestina chiamata Brickscene.

Un luogo dove arte, ribellione e immaginazione diventano armi.

Mentre l’Impero guidato dalla regina Sith Darth Draculina Sancta cerca di controllare la narrativa della galassia, un creatore solitario continua a sfuggire al sistema.

Il suo nome è Kael Varrin.

Un tempo combatteva al fianco di Darth Edder, ora comandante delle legioni oscure.
Amici diventati avversari. Visionari separati da una scelta.

Insieme a Lyra Nox, una voce capace di piegare la volontà personale, Kael sta per scoprire qualcosa che potrebbe cambiare per sempre l’equilibrio della galassia.

Questa è la storia della nascita della ribellione.

Questa è la storia di Brickscene.

alt="Season Two The Of War Nodes Episode 10 The Archon Brickscene Copertina"
title=”Season Two The Of War Nodes Episode 10 The Archon Brickscene Copertina”
previous arrow
next arrow

Download the Comics

Free PDF edition — Brickscene Graphic Novel

Download the Comics

Free PDF edition — Brickscene Graphic Novel

Full Episode….

Il segnale arrivò ovunque.

Non come un messaggio.

Come una presenza.

Tutti gli schermi di Neon Brick City si accesero nello stesso istante: torri pubblicitarie, terminali civili, vecchi monitor dimenticati nei tunnel, persino le interfacce personali collegate alla Ghost Network.

Il volto che apparve era quello che tutti conoscevano.

Elmo nero.
Visiera liscia.
Voce glaciale.

Darth Edder.

Ma qualcosa era cambiato.

L’immagine non era stabile. Attorno alla figura comparivano interferenze organiche, come se la trasmissione non riuscisse a contenere completamente ciò che stava dietro quella maschera.

Nel giardino segreto, davanti al Nodo Zero aperto, Kael Varrin lo capì subito.

“Non è lui.”

Lyra si voltò.

“Cosa intendi?”

Aurelion Druvar Caelum non disse nulla.

Perché lo aveva capito anche lui.

La voce che usciva dal monitor non era la voce di un uomo.

Era la voce di qualcosa che usava un uomo.

Lo schermo tremò.

Poi la figura di Edder si deformò.

Per un attimo l’elmo sembrò fondersi con il volto sotto di esso, rivelando una pelle scura attraversata da linee luminose, come se il corpo fosse solo una superficie abitata da qualcosa di molto più antico.

Una seconda voce parlò.

Più profonda.

Più distante.

“Avete aperto la porta.”

Nel giardino il Nodo Zero reagì.

La luce bianca cambiò colore.

Diventò più scura.

Quasi violacea.

Riff Calder gridò nel canale.

“Qualcosa sta entrando nella rete!”

Aelyra Flux stava già scattando fotografie del futuro.

Ma questa volta tutte le immagini erano identiche.

Distruzione.

Crollo.

Nodi che si spengono.

“Questo non cambia,” disse.

Lyra guardò Kael.

“Chi è davvero Edder?”

Kael non rispose.

Per un istante rivide il deposito di Node 7.
La stanza in fiamme.
La visiera nera.
Quel frammento di presenza dietro gli occhi dell’amico perduto.

Fu Aurelion a parlare.

“Non è Edder.”

Silenzio.

“Edder è un avatar.”

Lyra lo fissò.

“Avatar di cosa?”

Aurelion guardò il Nodo Zero.

Poi lo disse.

“Di un Arconte.”

Il nome attraversò il giardino come un vento freddo.

Draculina Sancta smise di sorridere.

Per la prima volta da quando la guerra era iniziata.

“Non doveva essere qui,” sussurrò.

Kael la guardò.

“Tu lo sapevi.”

“Non così.”

E quella risposta, per una volta, sembrò vera.

Il volto di Darth Edder apparve di nuovo sugli schermi della città.

Ma adesso la trasmissione era più stabile.

Come se qualcosa si fosse finalmente adattato al mondo fisico.

“L’umanità,” disse la voce, “è sempre stata una rete.”

Le luci di Neon Brick City iniziarono a tremare.

“Una rete imperfetta.”

Il Nodo Zero pulsò.

Dalle profondità della struttura emersero nuove connessioni.

Ma non erano bianche.

Erano nere.

Fili oscuri che si estendevano nella rete come crepe.

Aurelion sussurrò:

“I nodi negativi.”

Lyra sentì il significato prima ancora di capirlo.

“Cosa sono?”

Kael lo disse lentamente.

“Nodi a cui è stata tolta la connessione divina.”

Il volto di Edder sembrò sorridere.

“Esatto.”

Il giardino tremò.

La voce continuò.

“Per millenni ho osservato la vostra specie.”

Le linee nere nella rete iniziarono a espandersi.

Ogni linea raggiungeva un nodo umano.
Un individuo.
Una città.
Una memoria.
Una dipendenza pronta a diventare accesso.

“Alcuni nodi erano luminosi.”

Il Nodo Zero si oscurò leggermente.

“Altri erano… utili.”

Aelyra guardò una delle sue fotografie.

In quell’immagine i nodi neri apparivano come buchi nello spazio della rete.

Non trasmettevano nulla.

Assorbivano tutto.

“Buchi neri,” sussurrò.

La voce di Edder continuò.

“Ogni civiltà crea i propri.”

Lyra capì.

Skooma.
Guerre.
Dipendenze.
Ossessioni.
Dolore.

“Tu li hai creati,” disse.

“No.”

La risposta arrivò immediata.

“Io li ho solo nutriti.”

Il Nodo Zero reagì.

Per la prima volta la rete luminosa iniziò a combattere quella oscura.

Connessioni bianche e nere si scontravano nello spazio invisibile sopra la città.

La Ghost Network stava diventando un campo di battaglia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *