Due immagini, lo stesso mare e un piccolo gioco di parole che cambia completamente il significato della scena: BIG FISH e BAG FISH sono le nuove cartoline collage di Brickscene realizzate a partire dal mondo di SpongeBob LEGO e dal nuovo set LEGO Icons SpongeBob: Bikini Bottom 11386.
Da una parte c’è SpongeBob, retino alla mano, impegnato in una surreale battuta di pesca tra pesci tropicali e colori psichedelici.
Dall’altra, lo stesso universo sottomarino diventa lo spunto per una riflessione sull’inquinamento da plastica degli oceani, con una tartaruga marina alle prese con uno dei simboli più immediati di questo problema: un sacchetto di plastica.
Due collage molto diversi, quindi, ma costruiti intorno alla stessa idea: usare LEGO, fotografia e immaginazione per raccontare il mare in modo completamente diverso dal solito.

Dal mondo LEGO di SpongeBob a un mare completamente nuovo
Il punto di partenza del progetto è LEGO Icons SpongeBob: Bikini Bottom (11386), il grande set dedicato all’universo della celebre serie animata.
Il set, composto da 1.794 pezzi, ricrea diversi luoghi iconici di Bikini Bottom, tra cui la casa-ananas di SpongeBob, la casa di Squiddi, la roccia di Patrick e il Campo delle Meduse. Il modello misura 24 cm di altezza, 54 cm di larghezza e 13 cm di profondità.

Scopri il set LEGO Icons SpongeBob: Bikini Bottom 11386
È ora di partire per un’avventura sottomarina con SpongeBob: Bikini Bottom LEGO® Icons.
Ma per queste due nuove cartoline non interessava semplicemente fotografare il set.
L’obiettivo era portare i personaggi e gli elementi LEGO fuori dal loro contesto originale, mescolandoli con fotografia, illustrazione, paesaggi marini e texture pittoriche.
Il risultato è un mondo sottomarino che non è più soltanto quello di Bikini Bottom.
È un mare immaginario, coloratissimo e surreale, nel quale elementi reali e costruiti convivono all’interno dello stesso collage.
BIG FISH: SpongeBob va a caccia del pesce grosso
La prima cartolina nasce da un’idea molto semplice.
SpongeBob ha il suo retino e sta cercando di catturare qualche pesce.
Ma, improvvisamente, davanti a lui compare qualcosa di decisamente più interessante.
Un BIG FISH.
Il titolo nasce proprio da questa piccola gag visiva: SpongeBob sembra essersi imbattuto nella cattura della sua vita.
Il collage gioca quindi con la tradizionale immagine del pescatore che racconta di aver visto — o catturato — “il pesce grosso”, trasformandola in una scena completamente surreale.
Pesci tropicali reali attraversano un ambiente costruito con elementi LEGO, mentre SpongeBob osserva la scena con il suo retino.
La fotografia e il giocattolo finiscono così per appartenere allo stesso universo.
Ed è proprio questo contrasto a rendere l’immagine interessante.
Il LEGO diventa reale.
E il mare reale sembra improvvisamente uscito da un cartone animato.

BAG FISH: quando il gioco cambia significato
Poi arriva la seconda cartolina.
E basta cambiare una sola parola.
BIG FISH diventa BAG FISH.
Il “pesce grosso” lascia spazio a qualcosa di molto meno divertente: un sacchetto di plastica finito nel mare.
Questa volta al centro dell’immagine compare una tartaruga marina con un sacchetto che le copre la testa.
La scena mantiene l’estetica colorata e surreale del primo collage, ma introduce un elemento appartenente alla nostra realtà quotidiana.
La plastica.
Ed è proprio questo contrasto a essere importante.
Non si tratta di trasformare il collage in un’immagine didattica o in una campagna ambientalista.
L’idea è piuttosto quella di far entrare un elemento reale dentro un universo fantastico, lasciando che sia il contrasto visivo a generare la riflessione.
Dal mare fantastico al mare reale
Il mondo di SpongeBob è, per definizione, un mondo sottomarino fantastico.
Bikini Bottom è colorata, assurda, popolata da creature improbabili e costruita intorno a una visione giocosa dell’oceano.
Ed è proprio per questo che funziona così bene come punto di partenza per il secondo collage.
Perché basta inserire un oggetto come un sacchetto di plastica per cambiare completamente la lettura dell’immagine.
La domanda diventa quasi inevitabile:
quanto del nostro vero mare assomiglia ancora al mare che immaginiamo?
La tartaruga con il sacchetto sulla testa non ha bisogno di una lunga spiegazione.
È una piccola immagine assurda che rimanda immediatamente a un problema molto concreto: la presenza della plastica negli ecosistemi marini e il rischio che i rifiuti vengano ingeriti o diventino trappole per la fauna marina.
Due cartoline, un gioco di parole
La cosa interessante è che BIG FISH e BAG FISH funzionano soprattutto insieme.
La prima immagine ci porta verso la fantasia.
La seconda ci riporta alla realtà.
BIG FISH è il mare visto con gli occhi di SpongeBob: avventura, colori, pesci e meraviglia.
BAG FISH è lo stesso mare contaminato da qualcosa che appartiene al nostro mondo.
E il semplice cambio di una lettera trasforma completamente la storia.
Da BIG a BAG.
Da un pesce grosso a un sacchetto.
Da una gag a una riflessione.

