Malvor Vesper è il tipo di uomo che nessuno ricorderebbe come una minaccia. È elegante. Sempre. Completo perfettamente tagliato. Camicia impeccabile. Scarpe lucidissime. Un cappotto scuro quando l’ambiente lo richiede. Nessuna armatura evidente, nessuna arma visibile. Ha più di sessant’anni, ma il suo corpo sembra essersi fermato molto prima. Il volto è quello di un uomo maturo, affascinante e incredibilmente composto. La pelle scura. I capelli neri con venature d’argento o biondo patinato! Il portamento di chi è abituato a entrare nelle stanze dove gli altri aspettano il suo arrivo. E soprattutto…sorride. Sempre.
Nome: Malvor Vesper
Titolo: L’Arconte
Età apparente: circa 62 anni
Età reale: sconosciuta
Natura: umano potenziato / entità arcontica
Affiliazione: rete occulta finanziaria e tecnologica del lato oscuro
Ruolo: finanziatore segreto di Darth Edder e principale patrono del Protocollo LLE
Livello di potere: inferiore a Draculina, ma immensamente superiore alla maggior parte degli esseri umani e dei potenziati.

Un sorriso caldo.
Aperto.
Rassicurante.
Quasi paterno.
Un sorriso che comunica:
“Non c’è nulla di cui preoccuparsi.”
Ed è proprio quello il problema.
Perché il sorriso di Malvor Vesper è completamente falso.
Non perché sia incapace di provare emozioni.
Ma perché ha imparato a usare le emozioni degli altri come strumenti.

L’UOMO CHE FINANZIAVA IL MALE
Darth Edder non ha costruito da solo il suo impero.
Per anni qualcuno ha pagato.
Laboratori.
Ricercatori.
Tecnologie proibite.
Esperimenti neurologici.
Archivi genetici.
Ricerca sui nodi.
E soprattutto il Genesis Institute.
Dietro una quantità apparentemente infinita di società, fondazioni, fondi d’investimento e organizzazioni filantropiche c’era sempre lo stesso nome.
Malvor Vesper.
Non compariva mai direttamente.
Non firmava quasi nulla.
Non possedeva ufficialmente le strutture.
Non impartiva ordini.
Creava semplicemente le condizioni affinché gli ordini potessero essere eseguiti.
Il Protocollo LLE non sarebbe mai arrivato alla fase sperimentale senza il suo denaro.
E Darth Edder non avrebbe mai potuto diventare Darth Edder senza di lui.
Ma questa è soltanto la versione più semplice della storia.
La verità è molto più inquietante.
Malvor non finanziava Edder perché credeva in Edder.
Finanziava Edder perché voleva vedere cosa sarebbe successo se un essere umano avesse tentato di controllare ciò che non avrebbe mai dovuto controllare.
Edder era un esperimento.
Un avatar.
Un investimento.
Una possibilità.
Malvor non tratta Darth Edder come un maestro tratta il proprio discepolo.
Lo tratta come un proprietario tratta un’opera ancora incompleta.
Non lo umilia.
Non lo minaccia.
Non ha bisogno di farlo.
Quando parla con Edder, usa sempre un tono calmo.
Quasi affettuoso.
Edder può anche credere di essere il signore del lato oscuro.
Malvor non gli dice mai il contrario.
Perché sa che un uomo convinto di essere libero è molto più utile di un uomo che sa di essere controllato.
Il loro rapporto contiene una verità che Edder non vuole accettare:
Darth Edder non è il vertice della struttura.
È il volto.
È l’avatar.
È colui che può essere visto.
Malvor è colui che resta dietro.
Nell’Episodio 10 questa verità viene finalmente pronunciata: “Edder è un avatar.”

L’ARCONTE
Malvor Vesper non è un semplice finanziatore.
È un Arconte.
Una creatura che ha osservato l’evoluzione della specie umana per un tempo impossibile da misurare.
Quando appare nella comunicazione dell’Episodio 10, non arriva attraverso un normale canale.
La rete stessa sembra accorgersi della sua presenza.
Gli schermi cambiano.
Le immagini vengono sostituite.
Il volto di Edder scompare.
E qualcosa prende il suo posto.
Non è propriamente un’apparizione.
Non è propriamente una trasmissione.
È una presenza.
L’Arconte parla attraverso l’avatar di Edder come se il corpo di Edder fosse soltanto una finestra.
Ed è qui che Malvor pronuncia una delle verità fondamentali della saga:
l’umanità è sempre stata una rete.
Una rete imperfetta.
Una rete composta da connessioni luminose e connessioni negative.
Il Nodo Zero pulsa.
I nodi cambiano.
La struttura si evolve.
E Malvor osserva.
Come ha sempre fatto.
Malvor possiede capacità arcontiche, ma il suo potere più temuto non è quello fisico.
È psicologico.
Il suo sorriso.
Quando Malvor sorride, il suo interlocutore tende istintivamente a rilassarsi.
La tensione diminuisce.
La diffidenza si abbassa.
Il cervello cerca una spiegazione rassicurante.
È come se il sorriso dicesse:
“Sono dalla tua parte.”
Ma Malvor può modulare questa risposta.
Può amplificare fiducia.
Calma.
Empatia.
Sottomissione.
Perfino nostalgia.
Non controlla completamente la mente.
Non ne ha bisogno.
Fa qualcosa di molto più raffinato.
Convince le persone a controllare da sole le proprie decisioni.
È il suo talento più grande.
E forse il motivo per cui è riuscito a finanziare il lato oscuro per così tanto tempo senza essere scoperto.
POTERI
SORRISO IPNOTICO
La sua capacità più raffinata. Può alterare inconsciamente la percezione emotiva di chi lo osserva.
MANIPOLAZIONE SOCIALE
Malvor è un maestro della persuasione, della diplomazia e della manipolazione politica.
PERCEZIONE DEI NODI
Può percepire la natura delle connessioni tra individui e identificare nodi luminosi, negativi o corrotti.
PRESENZA ARCONTICA
Può manifestarsi attraverso reti, sistemi digitali e avatar senza trasferire necessariamente il proprio corpo.
PROIEZIONE SPIRITUALE
La sua coscienza può attraversare una rete come se fosse uno spazio fisico.
SOVRACARICO DELLA RETE
Può utilizzare una rete sufficientemente grande come amplificatore delle proprie capacità.
CORPO ESTENSIBILE
Il suo scheletro di carbonio può portare il corpo fino a circa tre metri.
RESISTENZA ARCONTICA
Il suo corpo potenziato sopporta danni che ucciderebbero un normale essere umano.
AVATAR PROTOCOL
Malvor può trasferire una parte della propria coscienza in un’altra persona o sistema.
Ed è proprio questo il motivo per cui Darth Edder può essere considerato un avatar.

MALVOR E DRACULINA
Malvor conosce Draculina.
E la teme.
Non nel senso umano del termine.
Non ha paura di lei.
La considera semplicemente una creatura appartenente a una categoria di potere superiore alla sua.
Draculina possiede qualcosa che Malvor non possiede:
una natura primordiale.
Malvor è evoluzione.
Tecnologia.
Manipolazione.
Architettura.
Draculina è qualcosa di più antico.
Per questo Malvor non cercherebbe mai di affrontarla direttamente.
La studierebbe.
La provocherebbe.
La manipolerebbe.
Cercherebbe di capire cosa la rende così potente.
E soprattutto…
cercherebbe di capire se può essere trasformata in un nodo.
LA SUA FILOSOFIA
Malvor non crede nel bene.
Non crede nemmeno nel male.
Li considera categorie primitive.
Per lui esiste soltanto una cosa:
la connessione.
Ogni essere umano è un nodo.
Ogni emozione è un segnale.
Ogni trauma è una frattura.
Ogni desiderio è una porta.
Ogni persona può diventare una connessione utile.
La domanda non è:
“Sei buono o cattivo?”
La domanda è:
“A quale rete appartieni?”

IL SEGRETO DI MALVOR
C’è però qualcosa che nessuno sa.
Nemmeno Darth Edder.
Malvor non ha finanziato il Protocollo LLE per creare un’arma.
Non voleva creare soldati.
Non voleva conquistare il mondo.
Voleva costruire una macchina capace di localizzare il Nodo Zero.
Il Protocollo LLE era soltanto il primo passo.
Il Genesis Institute era un laboratorio.
Darth Edder era un avatar.
La guerra tra i nodi era una conseguenza prevista.
E Malvor Vesper…
stava aspettando.
Perché da millenni sta cercando la stessa cosa.
La porta attraverso cui un Arconte può entrare definitivamente nel mondo fisico.
LA FRASE DI MALVOR
Quando qualcuno gli chiede perché continui a sorridere anche davanti alla morte, Malvor risponde sempre allo stesso modo:
“Perché le persone hanno più paura di ciò che non sorride.”
Poi sorride.
Ed è impossibile capire se quella sia una battuta…
oppure una minaccia.
